L’area su cui sorge la malga è uno spiazzo ghiaioso lungo la strada provinciale, in un punto altamente panoramico verso la valle e San Martino di Castrozza, e con una vista privilegiata verso il Cimon della Pala. L’area si trova in un punto distaccato dal piccolo agglomerato del Passo Rolle, e tale posizione induce a pensare il lotto come piccola unità autosufficiente. Da un punto di vista turistico questo aspetto può comportare delle difficoltà, in quanto la malga potrebbe risentire di un collegamento più diretto con le attività ed i percorsi turistici verso la Baita Segantini e le Pale di San Martino. Questo ha indotto ad aggiungere degli elementi polivalenti e attrattivi nella progettazione della Malga Fosse e ad arricchire le funzioni dell’edificio.




Architettura


    La malga a progetto è una sintesi tra elementi architettonici contemporanei e tradizionali, nella ricerca di un equilibrio compositivo e formale che non dia luogo ad un “sasso” estemporaneo paracadutato, ma nemmeno ad una ricopiatura filologica di un sistema costruttivo ormai superato dalla tecnologia e dai materiali. Il dibattito sulla tipologia delle costruzioni montane è molto attuale, e le risposte non possono essere univoche, così come l’architettura non può prescindere dalla interpretazione soggettiva del luogo e della società che vi si incontra.

    Forma e tessitura delle superfici ricercano un dialogo con le forme ed i colori del contesto. La forma è prismatica, irregolare, anche se non in maniera evidente o brutale, e cerca di stimolare una percezione a tutto tondo dell’edificio, come la percezione di quadro nel pensiero cubista, dove è il tempo a fornire l’elemento di collegamento ed interpretazione del soggetto. Pertanto, ogni angolo di visione dell’edificio può darne un’immagine nuova, differente, così come ogni montagna assume una forma diversa quando osservata da un nuovo punto. È la ricchezza dell’ambiente a suggerire l’approccio utilizzato in questo progetto e le idee che sono state sviluppate: il rapporto forte e diretto tra ambiente esterno ed interno ha spinto alla creazione di un’ampia vetrata strutturale sul lato sud, su cui si appoggia con leggerezza il tetto dell’edificio, consentendo la vista sull’esterno da tutti i punti dell’edificio. Al tempo stesso l’edificio è concepito come uno scrigno dentro cui le persone sono racchiuse e protette e dotate di tutti i servizi. Al piano terra le funzioni di ristoro, al piano intermedio cinque stanze con bagno proprio (uno per disabili) consentono il pernottamento, al piano sottotetto l’appartamento dei gestori, ed una sala polivalente per corsi (ferrata, arrampicata...) o per bivacco di emergenza in caso di arrivi imprevisti.




    Al piano terra: oltre alla zona bar/ristorante, con 64 coperti disponibili solo all’interno della struttura, sono disposti dispensa, locale per il personale con bagno, cucina, servizi pubblici e bancone. Gli arredi sono realizzati in legno (tavoli e sedie) senza colle e chiodi ma attraverso tecnologie ad incastro, di altissima qualità ambientale e di design, azzerando di fatto l’emissione di volatili e formaldeide nel locale, mentre gli arredi fissi (setti divisori e bancone) sono realizzati in muratura, direttamente collegati al solaio di fondazione, per aumentare la massa e l’inerzia termica della struttura. Per gli arredi la scelta della specie legnosa da utilizzare sarà effettuata in base alla flora locale ed in base al grado di interazione igrometrica della specie stessa con le condizioni ambientali. Studi recenti dimostrano che una scelta accurata della specie legnosa può contribuire a migliorare la capacità di regolazione igrotermica di un ambiente (soprattutto nelle condizioni estive).

    Al piano intermedio: una scatola dentro la scatola, le cinque camere per il pernottamento, come le cabine di una nave, sono dotate di oblò (apribili) verso lo spazio a doppia altezza che insiste sulla piano terra e la vetrata, e di bagno proprio (uno accessibile per portatori di handicap). Ciò consente di massimizzare il comfort abitativo, potendo gestire le diverse zone dell’edificio in maniera diversa, con temperature diverse ed indipendenti, e potendo aprire la finestra anche in pieno inverno, e di avere garantita comunque la visuale verso l’esterno, da ogni stanza. La struttura a telaio consente di ridurre gli spessori e utilizzare accorgimenti per il disaccoppiamento acustico degli elementi e aumentare il grado di isolamento degli ambienti.

    Al piano sottotetto: l’appartamento dei gestori, caratterizzato da un’ampia zona di soggiorno con eventuale angolo cottura, camera e bagno. Inoltre è stata collcata su questo piano una sala polivalente di circa 30 mq che può assolvere a diverse funzioni: sala per piccoli convegni o mostre, per corsi teorici sulle attività e gli sport montani, deposito temporaneo per attrezzature particolari, bivacco di emergenza per escursionisti o arrivi non previsti, camera d’albergo aggiuntiva (p.e. per scolaresche). Questa sala, le cui funzioni potranno essere continuamente inventate, è il motivo del sacrificio di una stanza rispetto alle prescrizioni del bando. La polivalenza consiste anche nella possibilità di trasformazione della stessa in via definitiva in due ulteriori camere di albergo vere e proprie (o una suite).




Comfort


    Vista: dall’interno della struttura è possibile avere sempre un punto di vista sulla valle e sul Cimon della Pala, riducendo la separazione esterno interno. Il triplo vetro ridurrà la quota di trasmissione della luce, riducendo in parte gli apporti solari, ma evitando in estate il surriscaldamento degli ambienti.

    Tatto e olfatto: l’intero edificio e gli arredi saranno realizzati con materiali primari, legno e pietra principalmente, sottolineando il contatto tra persona ed ambiente.

    Temperatura: la struttura è altamente isolata, la temperatura sarà bilanciata con quella delle superfici opache e trasparenti (tripli vetri con argon), massimizzando il comfort biologico per il corpo umano; l’alto grado di isolamento manterrà condizioni di comfort sia in inverno sia in estate di fatto eliminando la necessità di un impianto di condizionamento. La realizzazione di pareti con isolamento esterno ed interno combinato e le finiture in legno ed argilla, unite a serramenti di elevate prestazioni consentono, a fronte delle condizioni esterne (soprattutto invernali), di avere una grande omogeneità di temperatura superficiale interna e un buon equilibrio tra temperatura dell’aria e delle superfici, eliminando spifferi e sbalzi non controllati che sono fonti di disagio e malattia. La temperatura dell’aria sarà monitorata insieme al suo grado di umidità e alla concentrazione di CO2.

    IAQ (indoor air quality): la qualità dell’aria dovrà essere monitorata e gestita in modo attivo; molto probabilmente le condizioni dell’aria esterna potranno essere migliori di quella interna in caso di affollamento, durante gli orari dei pasti. A tale scopo si utilizzerà un sistema di ventilazione forzata, per garantire un ricambio forzato minimo e costante. Non è stato preso in considerazione il recupero di calore per la bassa convenienza in un rapporto costi benefici e per la complessità che tale sistema richiederebbe (e che sarebbe continuamente vanificato dal continuo flusso di persone dentro e fuori l’edificio).

  
 

Malga Fosse

2012 Passo Rolle (TN)